Nascita delle Edizioni della Vita Nova

La vita di una casa editrice, anche se di modeste proporzioni, è comunque come quella di un fiume, che segue un percorso segnato, che, al tempo stesso, viene in qualche modo determinato e tutto ciò si traduce nella scelta dei titoli via via scelti e proposti al lettore. L’importante è sottrarsi alla tentazione di facili omologazioni, intraprendendo una propria direzione e linea editoriale.

Ecco perché, nel nome dato a queste Edizioni ci sono, in fondo, le motivazioni che stanno alle loro origini; sono motivazioni, da una parte, che derivano dalla volontà di contribuire alla crescita culturale con la pubblicazione di opere ricercate, da un’altra parte, che hanno una valenza pedagogica.

Da qui la scelta di proporre titoli che guardano alla storia nella sua integralità, ove convivono il nuovo con l’antico, la creatività dell’arte con il rispetto della memoria storica e delle tradizioni.

Le Edizioni della Vita Nova sono state create nel dicembre del 2002 su iniziativa di Giovanni Perez.

Laureato nel 1981 in Pedagogia ad orientamento filosofico presso il Magistero di Verona, con una tesi sugli inediti di metafisica custoditi presso la celebre Biblioteca Capitolare, del filosofo Giuseppe Zamboni, Giovanni Perez è stato docente di Letteratura italiana, Storia e Storia della filosofia per dieci anni presso vari Istituti scolastici. Successivamente, dopo essere stato per alcuni anni cultore della materia presso la Facoltà di Magistero di Verona, ha intrapreso una ben diversa carriera professionale. Tuttavia, non ha mai abbandonato gli studi.

Da circa trent’anni è membro del Circolo filosofico “Giuseppe Zamboni”, attualmente è docente e responsabile dei corsi di Filosofia e Storia della filosofia presso la Fondazione “Giuseppe Toniolo” di Verona. Dopo aver collaborato alla realizzazione di alcune precedenti iniziative editoriali, ha infine fondato le Edizioni della Vita Nova.

La nascita delle Edizioni della Vita Nova coincide con la pubblicazione del volume Verona futurista, che ha dato il nome all’omonima collana, procedendo da un preciso interesse per le vicende del “Gruppo futurista veronese” intitolato a Umberto Boccioni.

Il gruppo di studio che si è raccolto attorno alla casa editrice Vita Nova e all’Associazione culturale “107 – Cent Sept Arte&Territorio”, è stato in grado, soprattutto grazie alla possibilità di disporre dell’archivio futurista di Piero Anselmi, ora conservato dal figlio, di organizzare molti eventi con l’obiettivo di offrire una visione completa o, per usare un termine caro ai futuristi, “simultanea” dell’interra vicenda artistica, ma anche umana del Futurismo veronese.